Progetti di studio 

 

Coordinatore: Dr. Andrea Droghetti

ERAS & FAST-TRACK

• A.O. Ancona - Referente: Dr. Majed Refai
• A.O. Sant'Andrea, Roma - Referente: Dr. Antonio D'Andrilli
• Ospedali Riuniti, Trieste - Referente: Dr. Stefano Lovadina/Dr.ssa Marzia Umari
• IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, San Giovanni Rotondo - Referente: Dr. Marco Taurchini
• ISMETT, Palermo - Referente: Dr. Alessandro Bertani
• A.O. Universitaria Careggi, Firenze - Referente: Dr. Alessandro Gonfiotti
Coordinatore: Prof. Gaetano Rocco

VETUS

Per quanti supportano l’utilizzo della VATS per le resezioni polmonari maggiori nel tumore polmonare primitivo negli stadi precoci, il dato che tali procedure vengano eseguite di media soltanto nel 35% circa dei potenziali pazienti desta notevole sorpresa. Negli ultimi anni, le cause di un siffatto ritardo nella distribuzione capillare della VATS lobectomy sono state attribuite ai costi generati dallo strumentario mini-invasivo o all’assenza di un case mix che permettesse un’esposizione a pazienti con tumore polmonare early stage. Un recente studio della Mayo Clinic apparso su Annals of Thoracic Surgery sottolinea invece come sia una mancanza di preferenza per l’uso della VATS da parte dei chirurghi il motivo cardine che giustifica una enorme variabilità nella pratica clinica. D’altro canto, in Europa ma ancora di più negli USA dove la VATS lobectomy fa parte integrante del curriculum del resident in chirurgia toracica, l’attenzione educativa nei confronti dei Chirurghi Senior (che cioè abbiano praticato la Chirurgia Toracica indipendentemente per almeno 10 anni) è lacunosa per l’assenza di un percorso definito e trasparente. Il progetto VETUS (Very Experienced Time-honored Surgeons) intende capire il trend nel VATS group ed introdurre un metodo di approccio alla VATS lobectomy che possa coinvolgere anche i Senior. Il progetto si fonda su un programma di auto-valutazione (Self Assessment) in cui il Chirurgo, autonomamente e in completo anonimato, segue un percorso della durata di un anno di avvicinamento alla VATS lobectomy. Ad intervalli temporali predefiniti, il Chirurgo sarà chiamato ad autovalutare la propria performance in termini di scelta delle indicazioni alla VATS lobectomy, al numero di port utilizzato ed alla lunghezza della toracotomia di appoggio, di tempo impiegato nel circondare e sezionare le strutture ilari e, infine, di percentuale crescente di VATS lobectomy rispetto alle lobectomie eseguite con procedura open. L’insieme dei risultati ottenuti ad ogni intervallo temporale produrrà uno score finale che verrà rapportato ad un righello o scala valutativa il cui numero corrisponderà a delle indicazioni su come proseguire il training in VATS lobectomy e rendere il percorso più accattivante possibile. Il Self Assessment può e deve fare parte di un programma più esteso e completo di training che comprende il wet lab, la simulazione, la mentorship 1:1 o la semplice supervisione in sala o tramite filmati operatori. L’autovalutazione può diventare uno strumento utilissimo anche per i Chirurghi già introdotti alla pratica della VATS lobectomy ma che trovano difficoltà nel passaggio ad un livello di esperienza più alto. Il Self Assessment del Progetto VETUS è un’occasione unica per il VATS Group di segnare la strada di un approccio sistematico al training al di fuori dei canali tradizionali con il fine però di affiancarli per il bene comune di un approccio di VATS lobectomy standardizzato e di qualità su tutto il territorio nazionale.

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